Quando la natura si ritira, anche tu devi rallentare
Ottobre finisce, novembre inizia. Le foglie cadono, il vento soffia, il freddo arriva. Ti svegli più stanca, vai a dormire più ansiosa. La digestione si blocca, la pelle si secca, le mani gelano.
“È il cambio di stagione”, ti dicono.
Ma perché il cambio di stagione ti colpisce così duramente? E soprattutto: cosa puoi fare per attraversare l’autunno con energia, leggerezza e equilibrio?
L’Ayurveda ha risposte precise. E funzionano da 5000 anni.
VATA: IL DOSHA DELL’AUTUNNO
In Ayurveda, l’autunno (da fine ottobre a gennaio) è governato da Vata dosha, il principio biologico composto dagli elementi Aria ed Etere.
Vata è il dosha del movimento, del cambiamento, della trasformazione. Governa:
- Sistema nervoso
- Movimento intestinale
- Circolazione
- Respiro
- Pensieri ed emozioni
Le qualità di Vata sono:
- Freddo
- Secco
- Leggero
- Mobile
- Ruvido
- Sottile
- Irregolare
E guarda caso: queste sono esattamente le qualità dell’autunno.
Aria fredda. Vento secco. Clima irregolare (un giorno caldo, il giorno dopo freddo). Foglie leggere che volano via. Natura che si ritira.
Principio ayurvedico fondamentale: “Il simile aumenta il simile”
Traduzione: se l’ambiente esterno è freddo, secco, ventoso, mobile… e tu continui a vivere in modo freddo, secco, mobile (vita frenetica, cibi crudi, pasti irregolari, sonno insufficiente)…
VATA SI AGGRAVA.
E quando Vata si aggrava troppo, il corpo ti manda segnali chiari.
I SINTOMI DI VATA AGGRAVATO
Riconosci qualcuno di questi?
DIGESTIONE:
☐ Stitichezza ostinata (feci secche, dure, frammentate) ☐ Gonfiore con gas che si muove (cambia zona durante il giorno) ☐ Appetito irregolare (a volte fame vorace, a volte nulla) ☐ Digestione lenta e irregolare ☐ Bocca secca, sete ma poca voglia di bere
ENERGIA:
☐ Stanchezza al risveglio (anche dopo 8 ore di sonno) ☐ Energia a picchi: a tratti iperattiva, poi crolla ☐ Freddolosità costante (mani, piedi sempre freddi) ☐ Sensazione di “batteria scarica”
MENTE E SONNO:
☐ Ansia, preoccupazione, pensieri che girano in loop ☐ Difficoltà ad addormentarsi (mente non si spegne) ☐ Risvegli notturni (soprattutto 2-4 del mattino: ora Vata) ☐ Sogni agitati, frammentati ☐ Difficoltà a concentrarsi, memoria che vacilla ☐ Sensazione di essere “dispersa”, “volante”, senza centro
CORPO:
☐ Pelle secca, screpolata (soprattutto mani, labbra, talloni) ☐ Capelli secchi e fragili ☐ Dolori articolari che cambiano posizione ☐ Tensione a collo, spalle, schiena ☐ Crampi muscolari ☐ Unghie fragili
EMOZIONI:
☐ Ansia senza motivo apparente ☐ Paura, insicurezza ☐ Nervosismo, irritabilità ☐ Sensazione di sopraffazione ☐ Difficoltà a sentirsi “radicata”
Se hai risposto SÌ a 5 o più sintomi: il tuo Vata è aggravato.
Ma la buona notizia? Vata è il dosha più veloce a squilibrarsi… ma anche il più veloce a ribilanciarsi!
Con gli interventi giusti, in 7-10 giorni senti già la differenza.
LA STRATEGIA AYURVEDICA PER L’AUTUNNO
Il principio è semplice: “Il contrario bilancia”
Vata è freddo → Noi scaldiamo Vata è secco → Noi idratiamo e oleiamo Vata è mobile → Noi radichiamo e stabilizziamo Vata è leggero → Noi nutriamo in profondità Vata è irregolare → Noi creiamo routine
1. ALIMENTAZIONE ANTI-VATA
SAPORI DA FAVORIRE:
- Dolce (cereali integrali, patate dolci, zucca, carote, latte vegetale, miele)
- Acido (limone, lime, tamarindo, fermentati leggeri)
- Salato (sale marino integrale, miso, umeboshi)
Questi tre sapori calmano, ancorano, idratano Vata.
SAPORI DA RIDURRE:
- Amaro (aggrava secchezza)
- Astringente (aggrava secchezza)
- Piccante intenso (aggrava mobilità)
QUALITÀ DEL CIBO:
- CALDO: tutto cotto, tiepido/caldo. No cibi freddi da frigo
- UMIDO: zuppe, stufati, vellutate, porridge. No cibi secchi (cracker, gallette, pane tostato)
- OLEOSO: ghee, olio sesamo, olio oliva, avocado. Grassi buoni ad ogni pasto
- NUTRIENTE: proteine, cereali integrali, verdure di radice, frutta secca ammollata
- MORBIDO: evitare troppi crudi, duri, croccanti
COSA MANGIARE:
Colazione:
- Porridge di avena cotta con cannella, ghee, mandorle, datteri
- Crema di riso con latte cocco, cardamomo, noci ammollate
- Uova strapazzate con verdure cotte e avocado
Pranzo (pasto principale):
- Riso basmati o quinoa
- Proteine cotte (pollo, pesce, legumi ben cotti con cumino)
- Verdure di radice cotte (zucca, carote, patate dolci, barbabietole)
- Verdure a foglia cotte (spinaci, bietole)
- Condire con ghee, olio sesamo, spezie digestive
Cena (leggera):
- Zuppa/vellutata di verdure
- Piccola porzione cereale
- Tisana calda
Snack:
- Frutta cotta (mela, pera con cannella)
- Frutta secca ammollata (mandorle, noci)
- Latte vegetale caldo speziato
SPEZIE ANTI-VATA: Zenzero fresco, cumino, finocchio, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, hing (assafetida), basilico.
Usa spezie ad ogni pasto: riscaldano, accendono agni (fuoco digestivo), prevengono gas.
EVITA:
- Insalate crude e fredde
- Cibi freddi da frigo
- Troppi legumi secchi (causano gas)
- Crucifere crude (broccoli, cavolfiori → solo cotti!)
- Caffè in eccesso (aumenta ansia)
- Alcol (secca e raffredda)
- Zucchero raffinato (destabilizza)
2. DINACHARYA (ROUTINE QUOTIDIANA) ANTI-VATA
Vata odia l’irregolarità. Ama la routine prevedibile.
MATTINO (6:00-10:00 = tempo Kapha):
6:00-6:30 → Sveglia sempre alla stessa ora (anche weekend)
6:30-7:00 → Rituali di purificazione:
- Raschietto lingua e oil pulling
- Acqua calda con limone e zenzero
- Evacuazione (se non avviene, vedi rimedi sotto)
7:00-7:30 → Abhyanga (automassaggio con olio): Scalda 3-4 cucchiai olio sesamo. Massaggia tutto il corpo per 10 minuti con movimenti circolari. Enfasi su: testa, orecchie, piedi, articolazioni. Poi doccia calda.
Questo rituale da solo può cambiare il tuo autunno. Nutre, scalda, radica, calma il sistema nervoso.
7:30-8:00 → Colazione calda e nutriente
8:00-8:30 → Movimento dolce:
- Yoga lento (Hatha, Yin)
- Saluti al sole (5-10 ripetizioni)
- Camminata nella natura
- Tai Chi No cardio intenso (aggrava Vata)
PRANZO (12:00-13:00 = tempo Pitta, agni massimo):
Pasto principale della giornata. Mangia con calma, seduta, masticando bene. No schermi, no stress.
POMERIGGIO:
Evita troppi stimolanti (caffè, attività frenetiche). Se possibile, 10-15 minuti di riposo dopo pranzo (no dormire, solo rilassare).
SERA (18:00-22:00 = ritorno Kapha):
18:00-19:00 → Cena leggera
19:00-20:00 → Passeggiata digestiva lenta (10-15 minuti)
20:00-21:30 → Wind-down rituale:
- No schermi (luce blu aggrava Vata/disturba sonno)
- Lettura, musica dolce, conversazioni calme
- Pranayama: Nadi Shodhana (respirazione alternata) 10 minuti
- Tisana rilassante (camomilla, ashwagandha)
21:30-22:00 → Preparazione sonno:
- Massaggio piedi con ghee/olio sesamo
- Letto sempre alla stessa ora
- Camera calda (18-20°C), buio totale
IMPORTANTE: La routine non è rigidità. È amore verso te stessa. È dire al corpo “ti ascolto, ti rispetto, ti do prevedibilità”. E Vata si calma.
3. PRATICHE SPECIFICHE ANTI-VATA
ABHYANGA (automassaggio): 2-3 volte/settimana minimo. Ideale: quotidiano in autunno-inverno. Usa olio sesamo biologico (riscaldante) o olio mandorle (più neutro).
SHIRODHARA (se possibile): Trattamento ayurvedico dove olio caldo scorre sulla fronte. Incredibilmente calmante per Vata, sistema nervoso, insonnia, ansia. Cerca centri ayurvedici.
BASTI (clistere oleoso): Pratica avanzata ma potentissima per Vata (che si accumula nel colon). Sotto supervisione esperto.
BAGNI CALDI: 2-3 volte/settimana. Aggiungi:
- 2 tazze sali Epsom (magnesio)
- 10 gocce olio essenziale lavanda
- 1 cucchiaio olio sesamo 20 minuti, acqua calda (non bollente). Nutre, scalda, rilassa.
YOGA ANTI-VATA:
- Posizioni radicate: guerriero, albero, montagna
- Piegamenti in avanti (calmano sistema nervoso)
- Torsioni dolci (massaggiano colon)
- Posizioni invertite moderate (gambe al muro)
- Savasana prolungata (15 minuti minimo)
- Evita Vinyasa veloce, salti, troppe inversioni
PRANAYAMA (respirazione):
- Nadi Shodhana: respirazione alternata narici. 10 min sera. Bilancia sistema nervoso.
- Ujjayi: respiro dell’oceano. Riscalda, calma, ancora.
- Evita: Kapalabhati, Bhastrika (troppo stimolanti per Vata aggravato)
4. ERBE AYURVEDICHE PER VATA
ASHWAGANDHA (Withania somnifera): L’adattogeno principe. Calma ansia, migliora sonno, nutre sistema nervoso, riduce cortisolo. Dose: 500mg sera con latte caldo
SHATAVARI (Asparagus racemosus): Nutre, idrata, tonifica. Ottima per donne, per tessuti secchi, per stress. Dose: 500mg x2/giorno
BRAHMI (Bacopa monnieri): Per mente agitata, memoria, concentrazione, sonno disturbato da pensieri. Dose: 300mg mattina
TRIPHALA: I tre frutti. Regola intestino (stitichezza Vata), depura dolcemente, nutre tessuti. Dose: 1 cucchiaino sera prima dormire in acqua tiepida
DASHAMULA: Miscela di 10 radici. Specifica per Vata. Rilassa, nutre, radica. Dose: 500mg x2/giorno
BALA (Sida cordifolia): Tonifica, nutre, dà forza. Anti-stanchezza. Dose: 500mg mattina
Tutte le erbe: cicli di 6-8 settimane, poi pausa 2 settimane.
5. RIMEDI IMMEDIATI PER SINTOMI VATA
STITICHEZZA:
- Acqua calda con limone a digiuno
- Triphala sera
- 1-2 cucchiai ghee sciolto in latte caldo prima dormire
- Semi di psillio con acqua abbondante
- Olio ricino: 1 cucchiaino prima dormire (occasionale, forte)
ANSIA/INSONNIA:
- Ashwagandha + latte caldo cardamomo
- Massaggio piedi con ghee
- Bagno caldo sera
- Nadi Shodhana 10 min prima letto
- No schermi dopo 20:00
PELLE SECCA:
- Abhyanga quotidiano
- Ghee: 1 cucchiaino interno mattina + esterno su pelle
- Bevi più acqua calda
- Umidificatore in camera
- Olio cocco su labbra, mani
FREDDO COSTANTE:
- Tisane calde tutto giorno
- Zenzero fresco in acqua calda
- Vestiti a strati (scalda zona reni/addome)
- Movimento (attiva circolazione)
- Evita cibi freddi completamente
GONFIORE/GAS:
- Tisana: finocchio + cumino + coriandolo dopo pasti
- Hing (assafetida) in cottura legumi
- Mastica bene, mangia con calma
- Passeggiata dopo pasti
- Evita combinazioni pesanti
IL MINDSET AUTUNNALE: RALLENTA E ASCOLTA
L’autunno è la stagione del lasciar andare.
Gli alberi lasciano andare le foglie. La natura lascia andare l’espansione dell’estate. Il sole lascia andare le ore di luce.
Anche tu devi lasciar andare:
- Il ritmo frenetico
- Le aspettative irrealistiche
- Il bisogno di controllare tutto
- L’iperattività
E abbracciare:
- La lentezza consapevole
- Il riposo come priorità
- L’ascolto profondo del corpo
- Il ritiro interiore
Non è pigrizia. È saggezza.
L’Ayurveda ti insegna a vivere in armonia con i ritmi della natura. Quando resisti, soffri. Quando fluisci, prosperi.
CONCLUSIONE: IL TUO AUTUNNO IN EQUILIBRIO
Hai tutti gli strumenti.
Ora dipende da te scegliere: vuoi continuare a “combattere” l’autunno (e sentirti stanca, ansiosa, gonfia)?
Oppure vuoi danzare con l’autunno, onorando Vata, nutrendoti profondamente, rallentando con grazia?
Il tuo corpo ti ringrazierà.
E quando arriverà l’inverno, sarai forte, centrata, radiosa.
Pronta per la prossima stagione.
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