Come sono arrivato all’Ayurveda vent’anni fa, cosa mi ha insegnato il Prof. Navanish Prasad, e perché oggi lavoro solo con donne over 40.

Non ho iniziato questo lavoro da una brochure o da un corso weekend. Sono partito da un problema mio, irrisolto, che la medicina che conoscevo non riusciva a spiegarmi davvero.

Vent’anni fa

Avevo squilibri digestivi ricorrenti, e ogni visita si concludeva con la stessa frase: “gli esami sono nella norma”. Ero nella norma sulla carta, ma non nel corpo. Quella distanza tra i numeri e come mi sentivo mi ha spinto a cercare altrove.

L’incontro con Navanish Prasad

Ho incontrato il Prof. Navanish Prasad durante le sue consulenze a Torino. Non mi ha dato una dieta. Mi ha fatto domande che nessun medico mi aveva mai fatto: a che ora mangi, come dormi, cosa provi dopo i pasti pesanti, come reagisci al freddo e al caldo. Per la prima volta qualcuno guardava il quadro intero, non solo il sintomo.

Cosa ho imparato che nessun libro insegna

Ho studiato molto negli anni, Hatha Yoga, meditazione, erboristeria, nutrizione ayurvedica. Ma la lezione più importante non l’ho presa da un libro: il corpo non è un motore da riparare pezzo per pezzo. È un ecosistema che va compreso nel suo insieme.

Perché oggi lavoro con donne over 40

Dopo i 40 il corpo cambia in modo che spesso viene liquidato con “è la menopausa” o “è l’età”, senza approfondire davvero cosa sta succedendo a livello digestivo e metabolico. È lo stesso punto cieco che ho vissuto io vent’anni fa, in una fase diversa della vita. Per questo ho scelto di specializzarmi qui.

Questa storia non è un curriculum. È il motivo per cui, quando una cliente mi scrive “ho già provato tutto”, so esattamente cosa significa quella frase, perché l’ho detta anch’io, tanti anni fa.